Quando il calcio balilla diventa di lusso

calcio-balillaChi pensava che i videogiochi avessero ucciso i giochi tradizionali, deve ricredersi. Anzi, a volte essi tornano in versioni di lusso, griffati, solo per veri intenditori (e per chi ha, ovviamente, il portafoglio per poter affrontare la spesa).

In occasione dei campionati europei di calcio 2016 in Francia, Berluti presenta una versione rivista e resa più elegante del calcio balilla, il famoso biliardino, che ha fatto impazzire giovani e meno giovani nel corso di generazioni.

Realizzato in collaborazione con l’azienda francese Bonzini, che produce giochi da tavolo, è rivestito interamente di pelle, la superficie di gioco è in grafite, le stesse e i giocatori in alluminio levigato a mano (tutti grigi).

Poiché si tratta di un lavoro di gran pregio, realizzato per la maggior parte a mano, richiede ben 75 ore di impiego. Non è dato conoscere il prezzo di questo splendore, che deve essere richiesto esplicitamente.

Certo, non si tratta di un calciobalilla destinato ai bar, dove invece la versione classica con campo da gioco in vetro e giocatori in plastica rossi e blu è più che sufficiente, questo biliardino di lusso realizzato da Berluti, è un “must have” tra tutti coloro che amano lo sport, il divertimento e cercano un oggetto di lusso che possa combinare tutto ciò (cosa non sempre facile da trovare, c’è da dire).

Ma torniamo ora un attimo indietro nel tempo, alle origini del gioco. Nato tra la prima e la seconda guerra mondiale, purtroppo non è dato sapere chi sia il padre dell’idea. Si pensa ad un operaio francese della Citroen, oppure a Broto Watcher, tedesco, così come all’inglese Harold Sea Thornton, che registrò un brevetto di un apparato per giocare al football nel 1922.

Il punto è che, nel corso degli anni, furono tantissimi i brevetti che avevano al centro di tutto questo gioco, rivisto e migliorato di anno in anno.

Quel che è certo è che la produzione industriale del calcio balilla è iniziata nel 1947, dagli anni ’50 si è diffuso tantissimo anche negli States e, sempre da quel decennio, la sua fama crebbe tantissimo grazie a dei tornei.

Il nome “calcio balilla” deriva da Giovan Battista Perasso, genovese noto come “Balilla”.

Fonte: Corriere.it

Questa voce è stata pubblicata il Marzo 30, 2016, in Svago. Aggiungi il permalink ai segnalibri.